Ci si innamora delle persone sbagliate perché quelle giuste sono già impegnate con le altre persone sbagliate

di Andrea Devis

A questo punto mi viene da pensare che sia tutta una questione di tempismo, considerando che le casualità praticamente non esistono. Si può essere la persona giusta al momento sbagliato, o magari può essere il momento giusto ma è il posto a essere sbagliato; si capita poi anche nei posti giusti nei momenti giusti ma le persone sono quelle sbagliate.

Basta un’idea, una fantasia e il gioco è fatto: tutti pronti a lasciarsi travolgere da una suggestione e a perdere la testa per qualcuno che per almeno cento ragioni diverse non fa per noi. Ma differenti stili di vita, sono davvero inconciliabili? Lo stile di vita non è d’altro canto una costruzione psicologica e sociale? Se due persone sono disposte e desiderose di convergere verso un punto comune, quanto può il nostro stile di vita condizionare veramente le nostre scelte?

Bisognerebbe essere capaci di sintetizzare: un pensiero, una frase, un desiderio, una vita… tutto. Rendere le intenzioni più chiare e leggibili. Imparare a considerare lo stile di vita niente altro che un’abitudine; per poi contaminarlo e ridiscuterlo, con la stessa curiosità che i bambini mettono nello sperimentare un gioco nuovo. La consapevolezza ci rende consci del fatto che trattasi di tutto meno che di un gioco, e così, più passa il tempo, più le relazioni diventano difficili e sospette.

Se fossimo capaci di vivere il presente senza pensare al futuro e senza restare vittime del passato, riusciremmo a vivere il presente consapevoli del passato e desiderosi -senza ansia- di pensare -domani- al futuro. Se fossimo capaci, appunto.

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