I preservativi per il cuore

di Andrea Devis

Siamo sempre tutti attenti alla nostra incolumità fisica, quando ci relazioniamo con nuove persone; ma al cuore? Chi ci pensa? Sarebbe bello potersi proteggere da eventuali coinvolgimenti sentimentali? Se esistesse un preservativo per il cuore, riusciremmo veramente a farne uso?

Si presta grande attenzione per evitare di concepire una nuova vita -ed è un bene- ma spesso non si riesce nemmeno a concepire la possibilità di una relazione duratura, quindi, forse, il preservativo per il cuore eviterebbe solo l’ennesima strage. Poi però, pensandoci bene, finiremmo per domandarci che ce ne facciamo, di una condivisione di letto se non esiste seduzione. Se tutto fosse facile, prerogativa preordinata del nulla, probabilmente il sesso non avrebbe più nessun appeal. L’incognita del “poi”, di quelle parole libere e talvolta anche un po’ intimidite dal piacere, il dubbio del giorno dopo e l’adrenalina da brio post-coito, dove andrebbero a finire se non ci fossero i cervelli a complicare le cose?

Un corpo dentro l’altro: alla ricerca di un orifizio che permetta, semplicemente, di giungere al cervello, passando obbligatoriamente per il cuore. Non ci sono vie alternative, non ci sono scorciatoie: la strada può essere dissestata o trafficata, magari senza stazioni di servizio per fare una sosta, magari senza possibilità di rifornimento carburante… ma è lassù che si cerca di arrivare.

Mi chiedo che cosa ce ne faremmo -se esistessero- dei preservativi per il cuore.

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