La rete? ci spia.

di Andrea Devis

Sì, lo so, non c’è niente di nuovo in tutto questo; niente che non sia stato già detto e probabilmente niente che valga la pena di essere ripetuto per l’ennesima volta.

Ma io continuo a sorprendermi. Il mio Mac (…hintosh, non Flurry) si rivela essere il miglior conoscitore di me stesso. Meglio degli amici, meglio di un oracolo, meglio della mamma. Sa tutti i miei segreti, anche quelli che sfociano nel torbido. E con tutta probabilità, conosce anche cose che io ancora non so.

All’inizio sul suo schermo mi apparivano messaggi pubblicitari dal tempismo sconcertante. Stavo pensando di andare a fare lo sbiancamento ai denti? ed ecco una barra laterale con il prima e dopo di una povera sciagurata dal sorriso virato al tortora/sabbia (colore di gran moda tra l’altro) e poi, splendidamente, in total white.

Avevo mica preso in considerazione l’idea di comprarmi un nuovo paio di jeans di Dior? (inizierete giustamente a dedurre che non ho pensieri molto profondi, in genere) ed ecco una meravigliosa promozione con abiti di marca a prezzi scontati comparirmi mentre guardo un video su youtube.

Ho iniziato ad aggiungere gente a caso su Facebook -tra l’altro unicamente per darmi un tono mostrando un gran numero di amici che ho ricordato solo poi non essere visibile agli altri- e cosa accade? Ecco che una serie di conturbanti soggetti dal sorriso smagliante e dal profilo conturbante mi vengono “suggeriti” a lato pagina, tra le “persone che potresti conoscere” ma che a conti fatti sarebbe più opportuno definire “persone che ti piacerebbe conoscere -molto approfonditamente- ma delle quali assolutamente ignoravi l’esistenza fino a poco fa” (e con le quali hai in comune tutti quei contatti che ti sarebbe piaciuto conoscere realmente, ma che non hai mai incontrato e ti sei limitato a tenere per illuderti di far parte del lontano mondo dei radical chic).

La rete sa chi mi piace, sa cosa vorrei comprarmi e sa anche che butto via un sacco di tempo; nonostante questo non mi giudica, mi da suggerimenti su come sperperare -risparmiando- quei quattro soldi che ho e  poi già che c’è cerca anche di farmi conoscere gente carina.

So che dovrei sentirmi spiato, svuotato e svilito, ma proprio non ci riesco. Finisco quasi per… sì: sentirmi lusingato; di tante attenzioni, consigli e dritte utili. Dite che tra le mie parole si coglie del malessere interiore? So solo che sta a noi cogliere i suggerimenti; di qualsiasi natura essi siano -facendone quello che vogliamo- indipendentemente dalla loro provenienza (ho però amici che la risolutezza del web se la sognerebbero).

Che bello veder comparire sempre la parola giusta al momento giusto! Evviva la tecnologia.

…ma cos’è il Lexotan?

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