Just Another Day In Paradise (?)

di Andrea Devis

Ho sempre considerato la rete come un grosso materasso in costante over-booking di acari. Il web accoglie tutti e non guarda in faccia a nessuno.

Io, personalmente, ho deciso di aprire questo blog non tanto per raccontare i fatti miei, quanto più per una disarmante disamina del dissestato mondo che ci distrae disperatamente dissetandoci con informazioni disparate.

Sono consapevole del fatto che -più spesso di quanto si creda- si finisce per diventare dipendenti della rete a tempo indeterminato. All’inizio mi è capitato con Facebook. Non ricordo di preciso quando mi iscrissi, ma ricordo benissimo che iniziai a utilizzarlo nel periodo in cui vivevo a Los Angeles: “è un pratico modo per restare in contatto con tutti i miei amici d’oltreoceano informandoli su quello che faccio”. Che poi: dubito che i miei amici si alzassero al mattino con l’impellente bisogno di andare a leggere le cazzate che -notte tempo- avevo scritto sulla mia bacheca.

Voyeurismo, attivo e passivo. Questo è.

 

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