È inutile cercare di lasciar andare qualcuno che non ha la minima intenzione di andarsene

di Andrea Devis

Si impiegano mesi, anni, vite intere per riuscire a lasciar andare qualcuno, e quando finalmente ti rendi conto di essere riuscito a ricrearti un habitat fatto di nuovi orizzonti e inaspettate conquiste, capisci che le cose non seguono mai una linearità se ci sono di mezzo due teste, due cuori, e un solo sentimento.

Pensiamo che lasciar andare qualcuno sia la chiave per poter finalmente costruire qualcosa di nuovo; ci sono passi importanti da compiere: mutare il concetto di amore, maturare l’obiettività per guardare chi abbiamo avuto accanto con occhi imparziali, riflettere su noi stessi osservandoci sotto una nuova luce.

Quando entriamo in un nuovo capitolo della nostra vita -e lo riusciamo a comprendere con lucidità- tutto muta, soprattutto quello che prima rappresentava un punto di riferimento. Anche le cose più superficiali, acquisiscono un nuovo significato: strade, luoghi, persone… e sono proprio le persone che ci permettono di cambiare, con la loro vicinanza e con la loro assenza.

Pedalo su strade già viste e vissute, che appartengono a una Milano più che mai mia. Mentre mi guardo intorno rifletto sulle radici, e ascolto una canzone che parla dell’arte del saper lasciare andare. Non sempre lasciar andare qualcuno è una soluzione, se quel qualcuno non vuole lasciare andare te.

A volte mi chiedo se sia pronto a lasciarmi andare io, di nuovo, per perdermi e ritrovarmi.

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