Le avanguardie amorose

di Andrea Devis

Non bisogna conformarsi allo schema. Ciò che può essere viatico di felicità per qualcuno, può non esserlo per qualcun altro. Se sei diverso dalla massa, potresti aver bisogno di un sistema alternativo per arrivare alla serenità, e si sa: su questa terra tutti si sentono un po’ speciali. Cosa veramente renda le persone “diverse” resta un mistero, ma la diversità è spesso sinonimo di emarginazione, e utilizzare un linguaggio tutto proprio per muoversi nella società non è sempre vantaggioso. Sembra questa una realtà tanto scontata quanto valida, ma allora perché ci ostiniamo tutti a inseguire le stesse cose?

Non conoscendoci un granché, e non sapendo quindi di cosa abbiamo veramente bisogno, crediamo che quello che vogliono tutti, sia quello che vogliamo anche noi. Così, ci si sposa verso i 30, si fanno dei figli poco dopo, si ambisce a un lavoro a tempo indeterminato e ci si comporta come tutti si aspettano, badando bene a non deludere nessuno. In mezzo a tutto questo baccano -però- ci si continua a sentire speciali, fino a che un giorno -quelli più fortunati- impazziscono finendo per cercare qualche emozione mai prima di allora preventivata.

L’equilibrio lo si raggiunge conoscendo sé stessi, e di conseguenza imparando a capire di cosa abbiamo veramente bisogno, distinguendolo da quello che invece semplicemente “vogliamo”. Quel dogma, può diventare la guida per costruire le tappe di un’esistenza. Un principio, una morale, una legge sempre valida. Non si può pensare di essere speciali scimmiottando al contempo la vita delle altre persone solo perché sembra più facile e più vicina alla serenità. Le persone sono sempre più complesse di quanto sembrino, anche se loro non lo sanno (vedi inizio del paragrafo) ma come gli adolescenti, si sentono speciali quando si comportano tutte esattamente allo stesso modo.

Usciamo dal perverso gioco di una società fatta di relazioni tra persone che hanno molto in comune perché hanno poco da dire; impariamo il valore della coerenza e viviamo con entusiastica creatività la possibilità di costruirci le nostre tappe e le nostre mete senza uniformarci a nessuno. Solo salvaguardando l’unicità dell’individuo potrem(m)o portare a compimento il nostro progetto, che a dirla tutta, comprende sempre la tanto inflazionata parola impunemente sulla bocca di tutti: la felicità.

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