Mi piacciono le persone molto diverse da me cui piacciono le altre persone molto diverse da me

di Andrea Devis

Avere qualcosa in comune è già qualcosa. Avere gli stessi gusti, poi, è una coincidenza da non sottovalutare. Sappiamo tutti quanto sia importante -nella vita e nelle relazioni- sapersi accostare a caratteri e temperamenti in grado di combaciare con il nostro, perché solo da situazioni potenzialmente serene e di condivisione ne può derivare una sana crescita personale -in primis- e di coppia, in secundis. La capacità di appianare le divergenze e di proseguire in onore di ciò che ci rende simili non è da tutti; mettere da parte l’orgoglio e l’assolutistica convinzione di essere sempre irreprensibilmente dalla parte della ragione è segno di intelligenza. Ma chi, al giorno d’oggi, ha tempo e voglia di mettersi e mettere in discussione? Quasi nessuno: non c’è disponibilità da parte delle persone e ci sono troppi mezzi per giungere a verità troppo facili e consumabili secondo necessità.
Restare confinati dietro le recinzioni dei nostri giardini mentali, ci rende schiavi di convinzioni che molte volte rappresentano l’origine delle nostre sofferenze. I sentimenti facili, per qualcuno sono abbastanza, e la sopravvivenza del cuore è garantita. Quante volte ci siamo chiusi alle spalle porte che avrebbero potuto aprirci a mondi tanto vicini a noi quanto non avremmo mai immaginato? Perché siamo succubi delle convenzioni sociali che tanto inseguiamo, anche se in cuor nostro sappiamo bene che rappresentano solamente il limite alla nostra serenità? Non c’è più rimorso, ma solo presunzione: restando convinti di essere già arrivati a destinazione, ci sveglieremo un giorno con l’amara consapevolezza di non esserci mai mossi.

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