Scambio di copia

di Andrea Devis

Certo, alla fine dei conti ci si scambia la copia. Io prendo la tua, tu la mia, e via così, in un’eterna, inutile, e controproducente rincorsa.

Quello delle coppie è un mondo a parte: si interrompono o sospendono relazioni per poi finire con qualcuno in tutto e per tutto molto simile a chi abbiamo lasciato. Potrebbe sembrare il solito discorso sul recidivismo, ma non è così. È un discorso più ampio, che riguarda la massa; sì, perché la cosa che sconcerta di più -quando si parla di gente che scambia compagno con la stessa velocità con cui si cambia le mutande- è la quantità di gente sulla falsa riga di altra gente che si trova in giro. Ma attenzione perché qui non si parla di cambio, ma di scambio: la gente -orribile entità mai troppo astratta- sarà anche mediocre, incline all’accontentarsi, culturalmente disinteressata… ma in un mondo dove queste definizioni rappresentano la maggior parte delle persone, tra di loro sono tutte anime gemelle, perfette per accoppiarsi. E copiarsi. E scopiarsi.

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