I Peni Superflui

di Andrea Devis

Ammettiamolo ancora una volta: le donne sono più capaci e risolute. Se ne sbattono della sofferenza e a intervalli regolari estirpano e sradicano le erbacce dai loro giardini.

Noi no. Siccome siamo uomini che si relazionano con altri uomini (amici, parenti o fidanzati che siano, a seconda dei gusti e delle occasioni) finiamo per vivere in giardini con siepi che neanche la reggia di Versailles ai tempi di Lady Oscar.

Sono i Peni Superflui; inutili uomini comuni che popolano i nostri giorni.

Raccattati qua e là per restare poi a impolverarsi nella nostra memoria come bomboniere di matrimoni dimenticati, i Peni Superflui sono amici che deludono, è gente da rivalutare, sono come abiti stretti da devolvere in beneficenza alla pesca del paese (sincerandosi che non si compaia però nei ringraziamenti di rito).

I Peni Superflui sono anche superficiali, quindi la loro rimozione non causa quasi mai grandi traumi. Spesso questi non si accorgono nemmeno di essere stati rimossi, ricomparendo poi come se nulla fosse. I più subdoli sono i Peni Incarniti (o addirittura Incancreniti se li si ignora troppo a lungo) che in maniera subdola stazionano nelle nostre vite senza dare nell’occhio. Poi ci sono i Peni contropeno: spuntano al contrario come sorta di paladini di un’innovazione non richiesta.

Io di mio non ho mai avuto molti Peni, ma sono comunque riuscito a trovarne più di un paio, tranquillamente e superficialmente rimovibili a sangue freddo e cera calda.

E voi?

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