Polli Ornamentali

di Andrea Devis

Dopo gli ultimi post sospesi tra timidi pensieri suicidi e un poetico pessimismo quasi empirico, torno a occuparmi di qualcosa di più leggero – o che comunque non resterà sullo stomaco. Credo.

Quando sono entrato in quel bar, non ho potuto fare a meno di notarlo: sguardo fiero, fisico slanciato, incredibilmente consapevole della sua bellezza; non ho resistito, fotografandolo per ricordarlo e per mostrarlo a tutti voi. Nessuno mi aveva mai parlato della sua esistenza, eppure c’è. Esiste.

Un folto gruppo di estimatori lo ammira, con rispettosa passione, guidato da un codice etico che impedisce di toccarlo: sto parlando proprio di lui, il magnifico Pollo Ornamentale.

Ammetto la mia ignoranza: non ne sapevo nulla (e sono tante le cose che non so, l’Eurofestival ad esempio è stato vinto da uno stato del quale ignoravo totalmente l’esistenza, quindi non stupiamoci).

Il Pollo Ornamentale -la maiuscola è di dovere- vanta un seguito di appassionati che si ritrova su forum specializzati e si scambia consigli sulle tecniche di allevamento, sul miglior mantenimento del piumaggio e su come proteggere le uova.

Mi sono sempre immaginato affiancato da un gatto Exotic Short Hair bianco o red tabby, ma l’alternativa del pollo mi sembra un’idea molto chic. Ve lo immaginate sgambettare sulla chaise longue di Le Courbusier? Magari sulla versione rivestita in cavallino, giusto per sottolineare l’evoluzione di un animale originariamente destinato al macello nei confronti di un animale destinato al galoppo ma finito ad essere brandina di lusso.

Con quel suo verso tipico, animerebbe comunque le nostre giornate senza stare in una pentola. Basta cani, basta gatti, basta animali esotici, basta anche a quegli orrendi furetti mollicci! è il Pollo Ornamentale il vero ed indiscusso nuovo Re dei salotti!

Benvenuto!

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